L’attuale antropocentrismo è destinato a essere guardato con un sorriso? Sarà sicuramente così. La scienza ci porta sempre avanti ed è ottima guida. Diversamente si ripiomba nelle lusinghe dell’individuo, della specie. Caduti in una buca di potenziale l’interesse del singolo prevale sulla collettività. La teoria tolemaica dell’uomo al centro dell’Universo, con tutti i pianeti ruotanti attorno, è superata, ma non i suoi influssi. Oggi nuovamente l’uomo si pone al centro, con una gerarchia verso gli altri viventi, sia attraverso la distruzione della biodiversità e la crescita di inquinamento infliggendo danni incredibili a Gaia, unica e che ci ospita, sia verso il genere umano, con le guerre in atto, terribili contro una popolazione asserragliata in una striscia di 360 kmq o compressa per logiche economiche tra poteri forti che, attraverso le sorti di una nazione cuscinetto, vogliono spartirsi il pianeta, senza poi trascurare gli altri conflitti sparsi ovunque.
Cultura della convivenza
Al lento suicidio di massa dato da crisi climatica, pandemie e guerre la risposta è nella cultura della convivenza. Il bandolo della matassa è nell’equilibrio e nell’incontro tra ciò che è umano e quello che non lo è, nell’uso oculato delle risorse naturali, consapevoli del loro limite. Primo grande esempio di complessità e valore è il ciclo dell’acqua che interessa terra, mare e cielo e noi lo stiamo influenzando. Stiamo intervenendo sul clima, alterando fluidi confini del nostro multiverso, agendo oltre possibili compromessi.
Provare a risalire il piano inclinato non è semplice, ma possibile. Dalla Montagna vengono delle risposte, con ambienti naturali dove le differenze sono valore, dove c’è l’uomo che incontra altri uomini e riconosce qualità e tempi del mondo vegetale e animale. Si recupera il senso dell’identità sentendosi parte di un sistema, di un mondo che è di tutti.
L’auspicio per il 2025 è nell’attenzione a scoprire e rispettare popoli e luoghi, nel segno dell’incontro tra attori diversi: studiosi, pensatori, decisori e difensori del nostro futuro.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”- 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
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“Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”, convegno del Club Alpino Italiano (Cai Basilicata) al Rifugio Fontana della Brecce (Marsico Nuovo -PZ) – 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
Parchi e Sentieri si presentano come binomio sicuramente vincente. Le Aree Protette sono luoghi vocati alla conservazione e alla tutela, con l’insostituibile impegno di chi vi abita e presidia i territori, mentre i sentieri sono gli alfieri del moderno escursionismo educante e rigenerante che favorisce l’avvicinamento di turisti/escursionisti/visitatori ai territori tutelati e promuove conoscenza e rispetto dei luoghi attraversati e delle genti incontrate.
“Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano” è il titolo del Convegno in programma sabato 9 novembre 2024, alle ore 9.30 al Rifugio Fontana della Brecce a Marsico Nuovo, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. L’organizzazione è a cura dal Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (Cai) della Basilicata.
Il Programma, complesso e articolato, prevede tre livelli d’intervento. Dopo i saluti e la presentazione il Cai della Basilicata interverrà con le relazioni dei Presidenti delle quattro Sezioni Cai che illustreranno il quadro d’insieme espresso dalla presenza sul territorio. A seguire il compiuto intervento delle cinque Aree Protette nazionali e regionali, con le vocazioni e le funzioni completeranno la dimensione sociale e ambientale dei luoghi. Su queste relazioni si innesta il terzo livello di intervento con la parte operativa degli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata in 5 ambiti d’intervento riconducibili all’Escursionismo, ai suoi tematismi e alle forme d’uso del territorio tra specificità e azioni. A chiudere le considerazioni nazionali del Cai e quelle della Regione Basilicata.
PROGRAMMA:
Ore 9.30, Saluti
• Massimo Macchia -Sindaco di Marsica Nuovo
• Giacomo Benedetti –Vice Presidente Nazionale del CAI
Ore 9.40, Introduce
• Bruno Niola – Presidente Gruppo Regionale
Ore 10.00, Le Sezioni CAI di Basilicata
• Franca Di Trana -Presidente Sezione di Potenza
• Margherita Serritiello – Presidente Sezione di Matera
• Vincenzo Gulfo – Presidente Sezione di Lagonegro
• Michele Moscaritolo – Presidente Sezione di Melfi
Ore 11.00, Le Aree Protette
• Antonio Tisci – Commissario S. Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
• Valentina Viola – Presidente f.f. Parco Nazionale del Pollino
• Giovanni Mianulli – Presidente Parco Regionale Murgia Materana
• Mario Ungaro – Presidente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
• Francesca Di Luccio – Presidente Parco Regionale del Vulture
Ore 12.00, Gli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata
• Pompeo Limongi – per la Commissione S.O.S.E.C. (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia)
• Vincenzo De Palma – per la Commissione T.A.M. (Tutela Ambiente Montano)
• Margherita Serritiello – per la S.O.D.A.S. (Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale)
• Nicola Carlomagno – per il Comitato Scientifico
Conclusioni
• Filippo Di Donato – Coordinatore CAI Aree Protette e componente CAI Scuola
• Laura Mongiello -Assessore all’Ambiente Regione Basilicata
L’evento rappresenta quindi un’importante occasione di libero confronto tra CAI, sistema delle Aree Protette e Regione Basilicata. Si ritrovano assieme importanti attori coinvolti nella protezione dell’ambiente montano e nel progresso delle popolazioni locali, con l’obiettivo di discutere le sfide e le opportunità legate all’escursionismo e alla sostenibilità nei territori lucani. Si tratta di lavorare in rete, coordinando attori e progetti.
Il convegno tratterà temi cruciali per il futuro dei parchi e delle aree naturali protette, di chiaro riferimento per i paesi montani, con un focus sull’escursionismo di qualità come strumento di conoscenza, conservazione e promozione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della Basilicata. I partecipanti esploreranno l’importanza dei sentieri e della loro gestione, delle risorse naturali e delle politiche ambientali coerenti con il dettame costituzionale dell’art.9: …Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
Il Vice Presidente Generale Cai Giacomo Benedetti fa presente: … il Cai, insieme al Sistema delle Aree Protette e ai Comuni interessati, grazie all’efficace presenza delle Sezioni, intende attivare un turismo lento e rispettoso dell’ambiente riuscendo a promuovere le “Terre Alte”, che subiscono spopolamento e spaesamento, dove valorizzare la nascita di nuove attività e nuove economie locali. Attraverso azioni mirate rivolte ai giovani, come quelle promosse dal Cai Scuola, per docenti, alunne e alunni che rappresentano il nostro futuro, si vogliono sostenere l’educazione e la cultura dell’ambiente, della biodiversità e del progresso.
Tra gli intenti la possibilità di favorire e realizzare tracciati necessari a collegare parchi, sentieri, paesi e punti accoglienza per promuovere tutela e presidio dei territori e rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura, che consentono ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.
Non è un caso che il Convegno si svolga nel Rifugio Fontana della Brecce nel Comune Marsico Nuovo, sottolineando il tema dell’accoglienza, del presidio e delle infrastrutture necessarie alla montagna.
I sentieri nelle aree protette, sono importanti e diventano gli strumenti che favoriscono la frequentazione consapevole delle Terre Alte, che non può essere indifferente ai luoghi che attraversa, come testimonia il CAI che da sempre lavora sulla rete escursionistica che si snoda attraverso le nostre montagne, con una pluralità di obiettivi espressi e armonizzati dal Sentiero Italia Cai, che tutto unisce con i suoi 8000 km di bellezza.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
CAI SCUOLA IN CAMMINO
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CAI SCUOLA IN CAMMINO
Ci attendono mesi di grande impegno.
Il sentiero è scelto, con obiettivi raggiungibili.
Con Cai Scuola ci attendono mesi di grande impegno, tante attività diverse previste mese dopo mese, fino all’11 dicembre 2024 – Giornata Internazionale della Montagna.
E’ in azione una nuova squadra Cai di 7 soci, costituita dal CDC il 14 giugno 2024. Il Cai è Ente formatore riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM. Forti del riconoscimento abbiamo in cantiere un intenso programma a disposizione di soci e non soci.
Il progetto CAI Scuola si è sviluppato con la collaborazione e il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito, diventando un progetto ampio e articolato che offre formazione ai docenti su temi prettamente ambientali e coinvolge le giovani generazioni in esperienze di scoperta e conoscenza diretta del territorio.
I Corsi nazionali
I Corsi Cai nazionali di formazione per docenti delle scuole primarie e secondarie si svolgono in luoghi d’interesse ambientale di tutte le regioni d’Italia, con esperienze pratiche di educazione ambientale, attività motorie, educazione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente montano. I prossimi: Trentino Alto Adige (settembre), Lazio (ottobre)
Sezioni e Soci motori delle attività
Nel tempo si sono intensificate, grazie ai volontari delle sezioni del CAI, le attività con le classi e con gruppi di studentesse e studenti, in prevalenza sui temi della scoperta e della conoscenza dell’ambiente, con particolare attenzione al corretto approccio al mondo della montagna, ai temi della sicurezza e della prevenzione degli incidenti.
Empatia e sorriso
Un approccio empatico e cognitivo per acquisire consapevolezza del valore dell’ambiente naturale come patrimonio collettivo da tutelare e competenze nella frequentazione rispettosa della montagna.
Per saperne di più
CAI Scuola ha un sito dedicato e presenta uno spazio digitale apposito per la raccolta di progetti sviluppati da docenti dei diversi ordini e ispirati alle attività in ambiente, all’aria aperta.
Molte altre iniziative derivano poi da progetti sviluppati col Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il Ministero del Turismo, con le Regioni, con gli Enti Parco e altre Associazioni culturali o ambientali.
In quanti siamo?
NomeIncarico
Giacomo Benedetti Vice Presidente Generale, Referente CAI Scuola
Pierluigi Maglione Consigliere Centrale, Referente CAI Scuola
La visione d’insieme CAI Scuola è trasversale all’intera famiglia CAI.
Ecco un documento di presentazione della attività nei prossimi mesi 2024, con l’obiettivo di strutturare Cai Scuola in ogni Regione. link all’articolo attività Cai Scuola pdf
informazione, educazione e formazione
Attraverso la frequentazione consapevole rispettosa della montagna si promuovono istruzione e cultura.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.